La Nike è oggi uno dei marchi più conosciuti del mondo, tanto da simboleggiare la cultura popolare americana al pari della Coca Cola. Il suo successo è legato indissolubilmente al grande basket, in particolare alla figura di Michael Jordan.
La nascita
La storia della Nike, uno dei marchi sportivi più famosi del mondo, inizia nel 1971, quando una giovane studentessa di Portland disegna una virgola con la pancia rivolta verso l’alto, ricevendo in cambio la somma di 35 dollari. Negli anni a seguire, quel logo, che rappresenta l’ala della dea greca della vittoria, Nike appunto, si affermerà sino a diventare un simbolo della cultura popolare americana, al pari della Coca Cola. E il suo incredibile successo è dovuto in particolare alla sinergia instaurata nel corso degli anni con il mondo del basket, soprattutto quello dorato della National Basket Association (NBA). Basti dire che attualmente la Nike sponsorizza ben 140 giocatori della principale lega statunitense, tra i quali Andrea Bargnani e Marco Belinelli, due dei tre giocatori italiani (il terzo è Danilo Gallinari) che militano nel campionato professionistico americano.
Il successo planetario
Nel corso degli anni successivi al 1971, il fondatore della casa, Phil Knight, un mezzofondista mancato che ha cominciato a vendere calzature sportive nel corso dei meeting di atletica leggera, riesce a impiantare una società per la vendita delle stesse, fabbricate a basso costo in Giappone dalla Onitsuka Company. Nel 1973, testimonial della casa diventa un piccolo mito dell’atletica statunitense, Steve Prefontaine, il quale per poter portare le scarpe con l’ala della vittoria, deve piegarsi a un numero imprecisato di squalifiche. La sua morte, avvenuta a soli 24 anni, contribuisce comunque a creare intorno alla Nike l’immagine di una casa anticonformista e in perenne lotta contro l’establishment. Il successo sempre più grande, viene però messo in pericolo all’inizio degli anni ’80 dall’arrivo della sempre più aggressiva Reebok, e proprio qui entra in gioco Michael “Air” Jordan, il più grande giocatore di basket di tutti i tempi. Che diventa il testimonial principale della società e arriva a firmare una linea di abbigliamento, la “Air Jordan” dedicata al basket, ispirata e in parte gestita dal campione stesso, iIl quale, con le impressionanti gesta atletiche e lo spettacolare gioco aereo fa decollare a livelli mai raggiunti prima il logo, facendone un vero e proprio unicum legato alla sua figura di atleta. Dopo il suo abbandono, il suo posto è stato preso da un altro grande del basket NBA, Kobe Bryant, nonostante i problemi che hanno interessato il giocatore nel 2003, quando fu accusato di stupro da una diciannovenne dipendente di un albergo del Colorado.
