La Ferrari è probabilmente il maggior simbolo del Made in Italy. Decenni di vittorie in Formula Uno e macchine sempre all'altezza, hanno costruito una leggenda inossidabile.
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La Ferrari è probabilmente il maggior simbolo del Made in Italy. Decenni di vittorie in Formula Uno e macchine sempre all'altezza, hanno costruito una leggenda inossidabile.
La Ferrari è la nazionale italiana dell'automobilismo. Milioni di tifosi in tutto il mondo fanno il tifo per la casa il cui marchio è il famoso cavallino rampante. E il campionato mondiale di Formula Uno deve, proprio alla casa modenese, buona parte delle proprie fortune. Tanto che sarebbe difficile immaginare le vicende dell'uno scisse da quelle dell'altro. Praticamente tutti i più grandi piloti della storia dell'automobilismo, hanno corso alle dipendenze della casa fondata da Enzo Ferrari: Fangio, Ascari, Lauda, Prost, Schumacher, Alonso, di volta in volta si sono messi al volante di una Ferrari e stuzzicato la fantasia di chi vede nella rossa un vero e proprio oggetto di culto. L'unico grandissimo pilota che non ha corso per la casa di Maranello, è stato Ayrton Senna che, purtroppo, non ha avuto il tempo materiale per farlo, essendo morto molto giovane.
E di vittoria in vittoria, la notorietà del settore corse è arrivata alle stelle, fornendo un ottimo traino alle macchine costruite nel corso dei decenni, che da sempre costituiscono uno status symbol concupito non solo da persone di successo, ma anche da chi non ha mai smesso di sognare.
Naturalmente, su Internet è possibile trovare molto materiale riguardante la Ferrari. Partendo ovviamente dal sito ufficiale della casa di Maranello, Ferrari.com, la cui home page è già dal punto di vista grafico all'altezza delle promesse. Bellissima, in particolare, è la sezione dedicata alla storia della scuderia, un vero e proprio tuffo nel tempo. Si possono trovare i profili biografici dei piloti che hanno vinto il mondiale, le schede di tutte le monoposto e una linea del tempo suddivisa anno per anno. L'unico problema sta nel fatto che per poter vedere i video, a parte quelli relativi all'attualità, bisogna essere giornalisti accreditati. Poco male, comunque, poiché la rete offre la possibilità di trovare risorse video adeguate, anche a chi non ha la fortuna di lavorare nel campo dei media. Ad esempio, sul sito Motorionline.com, c'è una ricca sezione di news e video, che possono appagare la curiosità degli appassionati di motori, anche se siamo sempre sul terreno dell'attualità stretta o della storia recente. Se invece si vogliono gustare chicche storiche, non si può dimenticare Motorsportblog.it ove è possibile trovare anche filmati risalenti agli anni '50.