Gli anni '80, un periodo abbastanza fertile per la scena musicale. Caratterizzata da Michael Jackson, dagli U2, da Madonna e altri grandi artisti.
Gli anni 80, una svolta
Gli anni ’80 sono stati un periodo abbastanza proficuo per la scena musicale internazionale. La quale usciva da un decennio nel quale la Disco Music la aveva fatta da padrona in maniera pressoché incontrastata, dominando le classifiche commerciali, mentre il rock aveva virato verso l’ampollosità di produzioni spesso soltanto pompose, quelle caratterizzate dai numerosi concept album che avevano cercato di fare il verso, malamente, alle grandi produzioni di gruppi come Genesis e Pink Floyd. L’altro grande lascito degli anni ’70, era stato quello dell’elettronica, troppo spesso caratterizzata da una serie di orpelli che la avevano resa sin troppo barocca e magniloquente, allontanando così il Rock dalla sua forza originaria, l’entusiasmo che aveva ispirato la classica formula con batteria, chitarre e basso.
Piccola Hit Parade del decennio
Quali possono essere considerati i top artistici e commerciali degli anni ’80? Per una analisi decente del periodo, non si può non partire da Michael Jackson e dal suo “Thriller”, album che ha veramente contrassegnato una intera epoca. Nella quale, un posto di rilievo spetta a “Billie Jean”, brano che da molti viene indicato come il vero e proprio simbolo degli Eighties, una vera icona del decennio in questione.
Il secondo album che viene in mente, non può che essere “War” degli U2, nel quale fa capolino un pezzo destinato a rimanere nei cuori e nelle orecchie di chi ha amato alla follia il gruppo irlandese, quel “Sunday Bloody Sunday” che ripercorre la tragica vicenda della “Domenica di sangue” del 30 gennaio 1972 e che si apre in maniera epica con la celebre voce di Bono Vox che declama letteralmente la sua incredulità di fronte alla gravità dell’accaduto. L’importanza degli U2, stava proprio nel ritorno ad una musica sfrondata dagli effetti speciali del decennio precedente e riportata all’originario entusiasmo. Come del resto succede per un altro grandissimo gruppo di quegli anni, gli Smiths di Morissey, dei quali rimane una manciata di strepitosi album e alcuni singoli di grande portata, tra cui “The boy with the thorn in is side” e “Ask” che il gruppo presentò in una sezione collaterale del Festival di Sanremo del 1986.
In questa rassegna, non si può non menzionare “Into the groove” di Madonna, uno dei singoli più venduti in assoluto all’epoca in cui uscì e colonna sonora del film “Cercasi Susan disperatamente”. E non tanto per il valore artistico del pezzo in questione, quanto per la sua associazione con il film che lanciò a livelli planetari l’immagine della scandalosa cantante americana di origini italiane