Supermagic, è una rassegna della magia che si svolge ogni anno a Roma, tra gennaio e febbraio. Giunta all'ottava edizione, è ormai diventato un appuntamento da non perdere per gli appassionati.
Supermagic, una rassegna veramente magica
Supermagic è una rassegna sulla magia giunta ormai, in un successo sempre crescente, all'ottava edizione, un evento che non ha praticamente rivali in Italia e in Europa. Nelle edizioni sin qui svolte, si sono esibiti alcuni egli artisti più celebri, quelli che di volta in volta sono stati giudicati i più coinvolgenti ed attuali dallo staff di ricerca che ogni anno si attiva alacremente al fine di setacciare ogni angolo del pianeta, al fine di trovare ciò che serve per mantenere alto lo standard qualitativo della manifestazione.
Si tratta di un evento straordinario che si replica ogni anno a Roma, al Teatro Olimpico, tra gennaio e febbraio, una esperienza teatrale sofisticata che miscela sapientemente televisione, cinema e videoarte. Che è resa ancora più interessante dalla mostra collaterale, tenuta in contemporanea allo spettacolo, su una serie di oggetti preziosi appartenuti a grandi illusionisti del passato.
Alcuni cenni sull'ottava edizione
Nell'ultima edizione svoltasi, l'ottava, si sono esibiti il giapponese Yo Kato, i brasiliani Vik & Fabrini, l'olandese Marcel Kalisvart, l'australiano Raymond Crowe, il francese Dany Lary, il belga Aaron Crow, il coreano Jae Hoon Lim e l'italianoRemo Pannain che della manifestazione è l'ideatore e l'organizzatore. La loro esibizione è stata coordinata nell'ambito di un vero e proprio spettacolo teatrale, che ha visto protagonisti in qualità di attori Fabrizio Marotta, nella parte del custode, e Nicola Caccavelli, il suo aiutante. I quali, hanno guidato il viaggio in un mondo sospeso e dominato dalla magia con grande bravura. Uno spettacolo che ha visto la accorta regia di Vito Lupo, campione mondiale dei prestigiatori e consulente Disney per gli eventi speciali in Florida, con la consulenza di Renato Giordano e che è riuscito a dare un senso unitario alle bellissime esibizioni degli artisti. Tra i quali, un posto di rilievo, spetta proprio alla mente della manifestazione, l'avvocato penalista Remo Pannain, un prestigiatore che è riuscito a farsi notare in più di una occasione e che ha già vinto molti premi internazionali. Naturalmente, il backstage, come è successo già nelle precedenti edizioni, è stato blindato, al fine di proteggere nel modo più rigido possibile i segreti degli artisti partecipanti. L'accesso al dietro le quinte è stato possibile solo ad un ristretto numero di prestigiatori, molti dei quali hanno caratterizzato, coi loro numeri, le passate edizioni.