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Come era facile immaginare, la caccia al Grillo, nuovo sport nazionale della Casta, non è molto facile. Per poterla fare al meglio, ci vorrebbe un'altra figura del mondo animale, la trota (non il Bossi junior, beninteso), cioè bisognerebbe che gli italiani fossero tante trote, come probabilmente immaginano i partiti che hanno portato il paese al disastro in questi decenni, per poter impallinare tranquillamente il movimento capeggiato dal comico genovese. Invece gli italiani si sono stancati di essere presi per i fondelli da un ceto politico autoreferenziale, mosso solo dall’intento di preservare i propri privilegi e hanno dato una vagonata di voti ai candidati presentati dal movimento, soprattutto a Genova, Parma e Verona. Voglio ancora una volta ricordare che il sottoscritto non vota M5S, non ha intenzione di farlo in un prossimo futuro e guarda con molta ironia al dispiegarsi dell’ennesimo movimento che denuncia i mali della partitocrazia. Il motivo di questo disincanto, sta nel fatto che gli altri che lo hanno fatto in precedenza, hanno tutti contratto il virus che denunciavano e si sono allegramente accomodati alla ricca tavolata che dicevano di voler eliminare, spero che i grillino non facciano la stessa fine, ma sono pronto ad accettare scommesse sulla ipotesi contraria. Intanto, però, non posso che guardare con sospetto misto a vero schifo, il vero fuoco di sbarramento messo in piedi dalla Casta, per cercare di presentare Grillo come l’Hitler del terzo millennio, andando a fare le pulci alle rutilanti boiate che ogni tanto fuoriescono dalla bocca di quello che in fondo è pur sempre un comico. Il quale, forse, ha la sola vera colpa di non voler fare politica in quanto coerente con quanto da lui enunciato: una persona che ha riportato condanne penali, non può essere eletto. Pensate se dovesse passare il principio enunciato: il Parlamento si svuoterebbe in un istante, siamo impazziti? Ecco perciò che nelle ultime settimane, PD, PDL e Terzo Polo, quelli che secondo alcuni visionari preda degli effetti di sostanze psicotrope si combattono politicamente, si sono prodigati nel cercare di demolire M5S, facendogli così campagna pubblicitaria e in modo del tutto gratuito. Ormai i politicanti italiani sono talmente scarsi che non capiscono che il discredito che li caratterizza in maniera pressoché universale, spinge masse sempre crescenti di italiani a fare il contrario di quanto loro chiedono. Per cui attaccando Grillo, ne gonfiano le vele del consenso, tanto da farne oggi una possibile alternativa di governo in molte realtà locali. A questo punto, l’unico consiglio che mi sento di dare a questi disperati che cercano di difendere la Casta asserragliata nei palazzi del potere è il seguente: tacete, gli italiani vi ascoltano e fanno il contrario di quello che dite. Lo so che è uno slogan mutuato dal Ventennio, ma sembra che i partiti della Casta ormai facciano riferimento proprio a quel tipo di esperienza…